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Ossevazioni sui verbi regolari
Verbi in -er-
1.a) Quando il loro infinito termina in -cer-, prendono la
cediglia, -ç- prima della a oppure della o:
effacer (cancellare), jeffaçais, nous effaçons;
I verbi in cui linfinito termina in -ger-, aggiungono la
-e- muta dopo la g, quando segue una
a oppure una o:
manger (mangiare), nous mangeons;
2.a) I verbi in -oyer- oppure in -uyer- cambiano in -i- la y, quando
seguirebbe una e muta:
nettoyer (pulire), je nettoie, il nettoiera;
appuyer (appoggiare), jappuierais, quils appuient;
Quando escono in -ayer- o -eyer-, non è obbligatorio questo
cambiamento:
payer (pagare), je paye o paie, tu pajeras o paieras;
Tutti i verbi visti sopra, in -yer-, conservano la y davanti alla
i delle desinenze della 1° e 2° persona dellimperfetto
indicativo e del presente congiuntivo:
nous nettoyions (pulivamo), vous payez (voi pagate), vous payiez (pagavate);
3.a) I cambiamenti visti sopra valgono anche per alcuni verbi irregolari
che hanno il participio presente in -yant-, fuir, traire, croire, voir:
voir (vedere), voyant, ils voient, que je voie, nous voyions;
1.b) I verbi che hanno una -e- sorda nella penultima sillaba dellinfinito,
la cambiano in -e- aperta quando anche la sillaba seguente
contiene una -e- sorda. La -e- diviene aperta:
a) raddoppiando la -l- o la -t- nei verbi in -eler-
o -eter-:
appeler (chiamare), jappelle, tu appellaras;
jeter (gettare), je jette, il jetterait;
b) Prendendo un accento grave. Anche alcuni verbi in -eler-
o -eter- utilizzano questo metodo e non il precedente, i più usati
sono:
celer (celare), geler (gelare), acheter (comprare), marteler (martellare);
esempio:
lever (togliere), je lève, il lèvera;
semer (seminare), il sèment, tu sèmeras;
peser (pesare), il pèse, ils pèseraient.
1.c) I verbi che nella penultima sillaba dellinfinito hanno una -é-,
seguita da consonante, cambiano laccento in grave nel
presente indicativo e congiuntivo, quando vi è una -e-
sorda nellultima sillaba:
céder (cedere), je cède, quil cède; (je céderai,
il codérait, non cambiano);
1.d) I verbi in -ier- conservano la -i-, raddoppiandola, dinnanzi
alla -i- della desinenza di 1° e 2° persona plurale dellimperfetto
indicativo e presente congiuntivo:
crier (gridare), nous criions (gridavamo), que vous criiez (che gridiate);
remercier (ringraziare), nous remercions (ringraziamo), nous remerciions (ringraziavamo).
Verbi in -ir-
Il verbo haïr (odiare) ha sempre la dieresi sulla -i-, tranne
che nelle tre persone singolari del presente indicativo e nel
tu odi imperativo:
je hais, tu hais, il hait, hais;
Bénir (benedire), ha due forme di participio passato:
béni e bénit.
La seconda si usa per indicare cose consacrate da un sacerdote:
acqua benedetta, eau bénite,
un popolo benedetto da Dio, un peuple béni da Dieu;
Nei tempi che vengono composti dal participio si usa esclusivamente
-béni-:
queste bandiere sono state benedette,
ce drapeaux ont été bénits.
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