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Scuola Media Statale "Giovanni XXIII" Pietramelara

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Prof. Giuseppe Landolfi

Francese - Italiano   

Coniugatore verbi  Traduttore  Le Figaro  Le Monde

 

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Preposizioni

L’uso delle preposizioni è molto vasto e molto variabile, quindi non è possibile indicare quando esse siano corrette o meno con delle regole fisse.
È possibile imparare con la pratica il loro corretto uso, leggendo testi in lingua francese.
È tuttavia possibile indicare le differenze che esistono tra le corrispondenti preposizioni italiane e francesi.

-A-

La preposizione italiana “a” di traduce in genere -à-.

Eccezioni

Si sopprime in francese la -à- quando:

1) Segue un “verbo di moto + infinito” o il verbo “vedere + infinito”:

il primo che vedrò a parlare:
le premier que je verrai parler;


2) Nelle locuzioni:

dietro a,
derriére;

davanti a,
devant;

sopra a,
sur;

sotto a,
sous.


3) Si sopprime la prima “a” delle locuzioni:

a poco a poco,
peu à peu;

a due a due,
deux à deux;

a goccia a goccia,
goutte à goutte;

a quattro a quattro,
quatre à quatre;

e simili.



-A-

La preposizione italiana “a” di traduce anche -de-:

1) Dopo aggettivi, verbi o preposizioni che esprimono la posizione, in genere per esprimere la vicinanza, di oggetti o persone:

presso a; vicino a,
prés de; proche de;

avvicinarsi a,
s’approcher de;

dirimpetto a,
vis-à-vis de;

di fronte a,
en face de;

intorno a,
autour de;

in mezzo a,
au milieu de;

incontro a,
au-devant de,
à la rencontre de;

in capo a,
au bout de;

in cima a,
au haut de, au bout de;

in fondo a,
au fond de;

ai (due) lati di,
des deux côtés de.


2) Dopo parecchi verbi, che reggono l’infinito, come:

affrettarsi a,
s’approcher de;

sbrigarsi a,
se dépêcher de;

consigliare a,
conseiller de;

provare, provarsi a,
essayer de;

persuadere a,
persuader de;

aver torto a,
avoir tort de;

aver ragione a,
avoir raison de.



-A-

La preposizione italiana “a” di traduce -par- per esprimere un concetto distributivo:

a gruppi,
par groupes;

a frotte,
par bandes;

a piccole frasi,
par petites phrases;

a centinaia,
par centaines;

due volte al giorno,

due volte alla settimana,
deux fois par semaine;

mille lire all’anno,
mille francs par an;

a grossi ciuffi,
par grosses touffes;

a memoria, a mente,
par cœur;

a giro di posta,
par retour du courrier;

a grande, a piccola velocità,
par grande, par petite vitesse;


Si utilizzano le seguenti locuzioni :

a lungo,
longtemps;

a casa, a scuola,
à la maison, à l’école ;

a teatro,
au théâtre;

a messa,
à la messe;

a caccia,
à la chasse;

a pag. 6,
à la page 6 ;

a letto,
au lit ;

a nuoto, a volo,
à la nage, au vol;


a spese di,
aux dépens de;

a nord, a ponente,
au nord, à l’ouest;

fatto a mano,
fait à la main;

cucito a macchina,
cousu à la machine;

a Natale, a S. Martino,
à la Noël, à la St. Martin,

a fatica, a stento,
avec peine;

allo scopo di,
dans le but de;

a tal fine,
dans ce but;

dieci lire al chilo,
dix francs le kilo;

dieci lire al metro,
dix francs le mètre;

un naso a becco,
un nez en bec;

un naso d’aquila,
un nez d’aigle;

mi, ti, ci piace,
j’aime, tu aimes, nous aimons;

mi piace contemplare la natura,
j’aime à contempler la nature;


-DI-

La preposizione italiana "di" si traduce generalmente –de-.

Eccezioni
La preposizione si sopprime:

1) Nelle locuzioni:

prima di (tranne che prima dell'infinito),
avant;

dopo di,
après;

senza di,
sans;

verso di,
vers, envers;

fra di,
entre, parmi;

sopra di,
sur;

sotto di,
sous;

contro di,
contre;

esempi:

prima di domani,
avant demain;

prima di me,
avant moi;

prima di uscire,
avant de sortir;

verso di lui,
vers lui, envers lui;

fra di noi,
entre nous, parmi nous;


2) Dopo i verbi:
-compter- (far conto di), croire (credere di), daigner (degnarsi di), faillir (arrischiare di), oser (osare di), penser (pensare di), préférer (preferire di), prétendre (pretendere di), prévoir (prevedere di), sembler (sembrare di),-
quando reggono un infinito.

La preposizione si aggiunge in francese:

1) Agli infiniti soggetti dopo il proprio verbo;

2) Quando si indicano strade o piazze che abbiano il nome di una città o di un fiume:

via Rivoli,
rue de Rivoli;

via Po,
rue du Pô.


3) Dopo il verbo -changer (cambiare)- quando significa "sostituire una cosa con un'altra" (non nel significato di "trasformare, modificare, scambiare"):

changer d'habit; changer de ton; changer de résidence; changer ses habitudes; changer un billet de cent francs.

4) Dopo il verbo -suffire- usato impersonalmente;


La preposizione italiana "di" si traduce –à-:

1) Dopo il verbo "essere" quando significa "possedere";
2) Per indicare l'uso di un qualcosa:

la buca delle lettere,
la boîte aux lettres;

il mercato delle granaglie,
la halle aux blés;

il mercato dei buoi;
le marché aux bœufs;

il vaso del latte,
le pot au lait;

il barile dell'aceto,
la barrique au vinaigre;

la scatola del sale,
la boîte au sel.

Si utilizzano però le forme in -de-:

una bottiglia di latte (di vino),
une bouteille de lait (de vin);

un barile di aceto,
une barrique de vinaigre;

un sacco di sale,
un sac de sel.

Per indicare l’ingrediente principale di una ricetta:

zuppa d’erbe (di cavoli),
soup aux herbes, aux choux;

minestra di riso (di semola),
potage au riz, aux semoule.



Sono molto usate tutte queste locuzioni:

di giorno, di notte, di sera, di mattina,
le jour, la nuit, le soir, le matin;

d’inverno, d’estate, d’autunno,
en hiver, en été, en automne,
l’hiver, l’été, l’automne;

di primavera,
au printemps;

con i nomi dei mesi si usa -de- come fosse “di”:

si era di agosto,
on était en août;

Dire o credere di si (di no),
dire ou croire que oui, que non;

navigazione, capitano di lungo corso,
navigation, capitaine au long cours;

ricco di, abbondante di, fertile di,
riche en, abondant en, fertile en;

qualcuno di voi, di loro,
quelqu’un d’entre vous, d’entre eux;

suonare il violino, il piano,
jouer du violin, du piano;

passare di qua, di là,
passer par ici, par là;

odorar di benzina, di vino,
sentir l’essence, le vin;

saper di acido, di muffa,
sentir l’aigre, le moisi.


-DA-

La preposizione italiana “da” si traduce -de- quando indica il moto da luogo, ed il moto figurato, come “separazione”, o “dipendenza”; sono questi i significati più importanti che assume in italiano:

egli partirà da Roma sabato,
il partira de Rome samedi;

è uscito dalla sala,
il est sorti de la salle;

preservare dal male,
préserver au mal.


Si traduce la preposizione “da” con -par- quando si usa per formare un complemento di agente, e quando si usa il moto per luogo:

questa informazione mi è stata fornita da Alberto,
ce reseignement m’a été fourni par Albert;

entrare, uscire dalla porta di servizio,
entrer, sortir par la porte de service;

buttare dalla finestra,
jeter par la fenêtre;

son passato da Milano,
je suis passé par Milan.


La preposizione “da” si traduce -depuis- quando:

1) Serve a rispondere alle domande “da quando?”, “da quanto tempo?” in una proposizione al passato:

da sei anni,
depuis six ans;

da poco tempo,
depuis peu;

da molto tempo,
depuis longtemps;

da allora,
depuis lors o depuis (avverbio);

dacché, da che, da quando,
depuis que;

non ho toccato un libro da che è qui,
il n’a pas touché un livre depuis qu’il est ici;


2) Se l’azione è futura, si usa -à partir de-:

da domani, si aprirà alle 9,
a partir de demain, ou ouvrira à 9 heures;

Si usa la costruzione -depuis + ... + jusqu’à... - per l’italiano “da +...+ fino a... -:

vi aspetterò dalle cinque fino alle sei,
je vous attendrai depuis cinq heures jusqu’à six;

dai poli fino all’equatore,
depuis les pôles jusqu’à l’Équateur.

3) Per precisare il momento di inizio di una azione:

fin dalla sua infanzia,
dès son enfance;

fin da allora,
dés lors;

tutti i conti saranno saldati (fin) da domani,
tout les comptes seront soldés dès demain.


La preposizione italiana “da” si traduce -à- :

1) Davanti ad un infinito;
2) Quando indica l’uso di qualcosa;
3) Quando si indica una caratteristica o un fatto da cui si ottengono delle conclusioni;

esempio:

1) Dei contadini offriron loro da mangiare,
des paysans leur offrirent à manger;

che bel sito da disegnare!
Quel joli site à dessiner!

2) Spazzola da abiti, da capelli,
brosse à habits, à cheveux;

fornace da calce,
four à chaux;

carta da lettere,
papier à lettres;

3) Una bambina dagli occhi azzurri e dai lunghi capelli biondi,
une fillette aux yeux bleus et aux longs cheveux blonds;

un fiore dall’odore penetrante,
une fleur à l’odeur pénétrante;

una casetta dal balcone di legno,
une maisonette au balcon en bois;

da quanto vedo,
à ce que je vois;

la grandezza delle azioni umane si misura dall’ispirazione che le fa nascere,
la grandeur des actions humaines se mesure à l’inspiration qui les fait naître;

lo riconosceva di lontano dalla sua alta statura,
elle le reconnaissait de loin à sa haute taille.


“Abbastanza... da...” e “tanto da...” seguiti da un infinito, si traducono “assez... pour”:

ebbi abbastanza sangue freddo da dominarmi,
j’eus assez de sang-froid pour me dominer.



La preposizione “da” si traduce ancora:

1) -En- quando significa “a guisa di”, “come un”:

trattar da amico, da fratello,
trater en ami, en frère;

agire da vero zoticone,
agir en vrai rustre;

parlar da padrone,
parler en maître;

vivere da gran signore,
vivre en grand seigneur;

travestito da contadino,
déguisé en paysan;

mascherato da Arlecchino,
costumé en Arlequin;

2) -Chez- quando significa “in casa di”, “nello + luogo + di”. Il moto da luogo si indica con -de chez-:

je pris enfin la décision de sortir (licenziarmi) de chez le docteur Sangrado.

3) -D’après- quando significa “secondo, a imitazione di”:

dipingere dal vero,
peindre d’après nature;

imitato dal celebre quadro di Raffaello,
d’après le célèbre tableau de Raphaël;

a giudicare da quanto mi ha detto,
a en juger d’après ce qu’il m’a dit.


Si utilizzano spesso le seguenti locuzioni:

tremar dal freddo, dalla paura,
trembler de froid, de peur;

morir dalla sete, dalla vergogna,
mourir de soif, de honte;

non avere da vivere (di che vivere),
ne pas avoir de quoi vivre;

scarpe da uomo, da donna;
souliers pour hommes, pour femmes;

da giovane,
dans (pendant) ma (ta, sa,) jeunesse,
quand j’étais, il était jeune,
tant que (finchè) je serai, tu seras jeune;

da vecchio,
pendant ma (ta, sa,) vieillesse,
quand je serai (il sera) vieux.



-CON-

La preposizione “con” si traduce -avec- quando esprime

passeggiava con i suoi figli,
il se promenait avec ses enfants;

con coraggio, con tristezza, con zelo,
avec courage, avec tristesse, avec zèle;

fissare con chiodi e colla,
fixer avec des clous et de la colle;

una bevanda fatta con latte fermentato,
une boisson faite avec du lait fermentè.

La preposizione “con” si traduce -avec- quando si vuole indicare l’utilizzo diretto di qualcosa da parte di una soggetto, si traduce -de- per indicare un utilizzo indiretto di una cosa.
Anche quando potrebbe dare una espressione di compagnia, quando non è quella voluta, si sostituisce con -de-:

tagliare con un coltello, percuotere con un bastone,
couper avec un couteau, frapper avec un bâton;

cucire con un grosso ago e con del filo nero,
couder avec une grosse aiguille et avec du fil noir;

il sorcio ha rosicchiato il sacco coi denti,
le rat a rongé le sac avec ses dents;

con tutto il cuore, con tutta l’anima,
de tout mon cœur, ton cœur etc.,
de toute mon âme, son âme etc.

colpire col piatto della spada,
frapper du plat de son épée;

colpire con una bastonata,
frapper d’un coup de bâton;

colpire con un calcio,
frapper d’un coup de pied;

aiutare col proprio denaro, col proprio credito,
aider de son argent, de son crédir;

parlare con tono minaccioso,
parler d’un ton menaçant;

con voce lamentosa, con aria triste,
d’une voix plaintive, d’un air triste;

camminare con passo lento,
marcher d’un pas lent;

far cenno con la mano, col capo,
faire signe de la main, de la tête;

seguire con gli occhi, con lo sguardo,
suivre des yeux, du regard;

far colle proprie mani,
faire de ses propres mains.

La preposizione “con” si traduce -par- quando indica “mezzo”, e dopo i verbi “cominciare, finire”. Anche le condizioni atmosferiche utilizzano -par-.

le cognizioni acquistate collo studio e coll’esperienza,
les connaissances acquises par l’étude et par l’expérience;

mostrar coi suoi gesti, colle proprie parole,
montrer par ses gestes, par ses paroles;

partire col treno delle 10,
partir par le train de 10 heures;

uscire con un tempo simile,
sortir par un temps pareil;

uscire con un sole ardente,
sortir par un soleil brûlant;

con un bel chiaro di luna,
par un beau clair de lune;

tutto finì con una risata,
tout finit par un éclat de rire;

incomincerò con un esempio,
je commencerai par un exemple;

finirai col perderlo,
tu finiras par le perdre.

La preposizione “con” si traduce -à- quando:

1) indica una caratteristica particolare:

un vecchio con la barba bianca,
un vieillard à la barbe blanche;

una casa con le persiane verdi,
une maison aux persiennes vertes;


2) quando si parla di una ricetta:

una frittata con spinaci, col lardo,
une omelette aux épinards, au lard;

un dolce con crema, una torta con mele (di mele),
un gâteau à la crème, une tarte aux pommes;

riso con funghi,
du riz aux champignons;


3) dopo il verbo “parlare”:

ne parlerò con tuo padre,
j’en parlerai à ton père;

non c’era nessuna con cui parlare,
il n’y avait personne à qui parler.


“Con” si traduce -envers- quando significa “verso”, “nei riguardi di”:

gentile con tutti,
aimable envers tout le monde;

servizievole con gli amici,
obligeant envers ses amis;

sapete come si è comportato con me,
vous savez comme il s’est conduit envers moi.

Si omette “con” dalla traduzione quando esprime un atteggiamento, e potrebbe sostituirsi con “portando, tenendo, avendo”:

colle lacrime agli occhi,
les larmes aux yeux;

cammino colle mani in tasca, col cappello sulle ventitrè, cogli occhi semichiusi e colle labbra che premono con forza una sigaretta,
je marches, les mains dans mes poches, le chapeau sur l’oreille, les yeax à demi fermés, mes lèvres comprimant avec force une cigarette;

partii a piedi, con delle uose di cuoio nelle gambe, e col fucile in spalla,
je partis à pied, des guêtres de cuir aux jambes, mon fusil sur mon épaule.


Si utilizzano spesso le seguenti locuzioni:

con mia, tua, ecc. meraviglia, sorpresa,
à mon étonnement, à ma surprise;

con mio gran terrore, stupore, ecc.
à ma grande terreur, stupeur etc.

con gran rumore (=chiassosamente),
à grand bruit;

col favor della notte,
à la faveur de la nuit;

coll’intenzione, colla speranza di,
dans l’intention, dans l’espoir de;

con questo scopo, con lo scopo di,
dans ce but, dans le but de;

contare colle dita,
compter sur ses doigts (sur mes, les, etc.)

con ciò,
sur ce;

col pretesto di,
sous prétexte de.



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