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Scuola Media Statale "Giovanni XXIII" Pietramelara

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Prof. Giuseppe Landolfi

Francese - Italiano   

Coniugatore verbi  Traduttore  Le Figaro  Le Monde

 

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Forma passiva dei verbi

Si ottiene la forma passiva dei verbi francesi utilizzando l’ausiliare -être- seguito dal participio passato del verbo, proprio come si fa in italiano:

egli è stimato,
il est estimé;

sono state interrogate,
elles ont été interrogées;

Mentre in italiano si possono però usare i verbi “venire, andare” come ausiliari, in francese si usa esclusivamente l’ausiliare -être-:

egli verrà criticato,
il sera critiqué;

l’imputato andò assolta,
l’accusé fut acquitté;


La preposizione italiana “da”, che si utilizza per tradurre il complemento di agente o di causa efficente, in francese diventa -par- :

la città fu presa dai nemici,
la ville fut prise par les ennemis;

l’albero è stato abbattuto dal fulmine,
l’arbre a été abattu par la foudre;

Con parecchi verbi, tra cui quelli che esprimono un sentimento, come aimer, haïr (odiare), détester, envier (invidiare), estimer, respecter, craindre (temere), honorer, ecc., e altri come quelli di compagnia, come accompagner, suivre, précéder, escorter, ecc. si usa anche -de- al posto di -par- per formere il complemento d’agente:


il soldato è stato colpito da una pallottola, è stato raccolto dai portaferiti;
le soldat a été frappé d’une balle, il a été recueilli par les ambulanciers;

un homme obligeant (servizievole) est aimé de tout le monde;

je restai glacé d’un froid qui me faisait trembler;



Non esistono regole ben determinate, quanto una certa abitudine ad usare l’una o l’altra forma; la scelta di -par- è più corretta a volte, ma marca altre volte troppo la frase sul senso del complemento d’agente.


Uso dei verbi ausiliari

In generale, si può dire che l’uso degli ausiliari é uguale tra italiano e francese, tranne che per i seguenti casi:

La maggioranza dei verbi intransitivi francesi si coniuga con l’ausiliario -avoir- , ed i participi sono invariabili:

il tempo gli era sembrato mortalmente lungo,
le temps lui avait semblè mortellement long;

il rumore era cessato,
la bruit avait cessé;


questi verbi intransitivi si coniugano con l’ausiliario -être- accordando il participio passato con il soggetto:

aller (andare),
venir,
arriver,
partir,
rester,
retourner (tornare),
naître (nascere),
mourir,
décéder (decedere),
romber,
éclore (sbocciare),
échoir (toccare in sorte);

esempio:
elle est arrivée hier;
nous sommes venus à pied.


Alcuni verbi utilizzano l’ausiliario -avoir-, con il participio invariabile, per esprimere il compimento di una azione, mentre utilizzano -être-, con il participio accordato, per esprimere lo stato che risulta da un’azione compiuta nel passato. I principali sono:

accourir,
apparaître,
cesser,
changer,
croître (crescere),
déchoir (decadere),
descendre,
disparaître,
embellir,
empirer (peggiorare),
expirer (spirare),
grandir (crescere),
monter (salire),
passer,
périr,
rajeunir (ringiovanire),
vieillir (invecchiare).

esempio:
la fièvre a cessé;
la fièvre est cessée depuis hier;
certainement il avait vieilli ces derniers temps;
je sens que je suis bien vieillie;
vos paroles ont descendu dans mon cœur come un glaive (una spada).


Alcuni verbi cambiano significato cambiando ausiliare, i principali sono:

convenir,
con avoir: andare a genio, essere conveniente;
con être: ammettere, accordarsi;

demeurer, rester,
con avoir: soggiornare,
con être: rimanere;

partir,
con avoir: esplodere (di armi),
con être: partire;

échapper,
con avoir: sottrarsi a, esser dimenticato, non esser notato,
con être: fuggire, sfuggire (per distrazione o negligenza);

esempio:

ont était convenu de partir les deux familles ensemble;

sette place lui aurait bien convenu;

quelles paroles sont échappées de tes lèvres.



I verbi che in italiano sono ausiliari, come venire, andare, tornare, giungere, riuscire, risultare, in francese sono usati con il verbo être, e tradotti a seconda del caso con un senso particolare:

vado orgoglioso di te,
je suis fier de toi;

tutta la sua fatica era andata sprecata,
toute sa peine avait été perdue;

ciò mi giunge (o mi torna) nuovo,
cela m’est nouveau;

i suoi sforzi riuscirono vani,
ses efforts furent vains;

la risposta va data entro domani,
la réponse doit être donnée pour demain;

i figli vanno educati coll’esempio,
on doit élever les enfants par l’exemple.


Le locuzioni che in italiano usano la costruzione: verbi “stare, andare, venire” con il gerundio (es. quello che vado dicendo), si rendono in francese dando al verbo al gerundio il tempo ed il modo di “stare, andare, venire”, e sopprimendo questi ultimi dalla traduzione.
Si usa anche aggiungere -là-, al posto del “mai” italiano, per dare enfasi a verbi come -faire, dire, raconter-, e simili.

esempio:
non credo una parola di quanto mi vieni raccontando,
je ne crois pas un mot de ce que tu me racontes;

ricorda quello che ti vado dicendo,
souviens-toi ce que je te dis là;

stavo risalendo in carrozza per recarmi a Lilla, quando giunse il principe di Condé,
je remontais en voiture pour me rendre à Lille lorsque le prince de Condé arriva;

caro vicino, che andate mai facendo?
Mon cher voisin, que faites-vous là?

Si utilizza la locuzione -être en train de-, ponendo il verbo che segue all’infinito, per esprimere la persistenza di una azione o la sua contemporaneità con un altra. Si traduce il verbo “stare” italiano usato con il gerundio:

a quest’ora, dovrebbero star rincasando,
a sette heure ils devraient être en train de rentrer chez eux;

voglio salvarvi dal baratro nel quale state ruzzolando a capofitto,
je veux vous sauver de l’abîme ou vous êtes en train de rouler tête première.


La locuzione italiana formata dal verbo “stare” seguito dall’infinito si traduce (come quando è seguito dal gerundio) cambiando il verbo all’infinito al tempo e modo di stare, e sopprimendo ques’ultimo:

mi stai a sentire? Gli domandò il padre,
m’écoute-tu? Lui demanda son père;

staremo a vedere!
Nous verrons!


Le locuzioni formate da: stare per, essere in procinto di, essere lì lì per, eccetera, usate al tempo richiesto dal senso, si traducono in francese con il futuro prossimo, cioè usando -aller- come ausiliare di modo, al tempo presente o imperfetto indicativo, contemporaneamente al verbo italiano:

la soluzione che sto per proporvi mi sembra la migliore,
la solution que je vais vous proposer me semble la meilleure;

gli disse che il prefetto era in procinto di partire,
il lui dit que le préfet allait partir;

fu lì lì per scoppiare in una risata, ma si trattenne,
il allait éclater de rire, mais il se retint.



Quando non è possibile questa costruzione, si utilizzerà il verbo che in italiano si trova all’infinito, con delle locuzioni:

non osavo chiedermi dove tutto ciò mi avrebbe condotto,
je n’osais me demander où tout cela allait me conduire;

se ora tuo padre si rimangiasse la promessa,
si ton père allait se dédire;


Le locuzioni italiane come: or ora, allora allora, poco fa, poco prima, da poco, testè, dianzi, ecc., utilizzano in francese la costruzione del passato immediato, con il verbo -venir- contemporaneo all’ausiliare italiano, seguito dal -de- e dal verbo italiano:

è arrivato ora ora,
il vient d’arriver;

l’orologio del castello aveva da poco suonato dieci rintocchi,
l’horloge du château venait de frapper dix coups;

quanto abbiamo detto dianzi era durato solo pochi minuti,
tout ce que nous venons de dire n’avait duré que quelques minutes.


Per esprimere la continuità o la progressività di una azione si usano i verbi aller, s’en aller, être (con i tempi composti), seguiti da un gerundio, accompagnato o meno da -en-:

il mio affetto è andato via via crescendo,
mon affection a toujours été en grandissant.


Per esprimere una azione involontaria o inattesa si utilizza anche la costruzione -venir à- con un tempo all’infinito:

la cosa si verrà a sapere,
la chose viendra à se savoir;

se mi capiterà di vederlo,
si je viens à le voir.



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